Certificazione energetica edifici

Regolamento per il risparmio energetico in edilizia.

Dal 1° gennaio 2006 è in vigore, in Italia, il regolamento per il risparmio energetico in edilizia, definito dal Decreto Legislativo n. 192 del 19/08/2005, attuativo della direttiva comunitaria 2002/91/CEE.
Tale decreto stabilisce le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e si applica integralmente a tutti gli immobili di nuova costruzione ed agli edifici esistenti con superficie superiore a 1000 m2 soggetti a ristrutturazione totale; inoltre, esso viene applicato all’ampliamento di un edificio, se questo risulta superiore al 20% in volume dello stesso; nel caso di ristrutturazioni totali o parziali, viene imposto solo il rispetto di determinati parametri.
La certificazione energetica dell’edificio è un attestato che andrà allegato all’atto di compravendita o messo a disposizione del locatore.
Vedere linee guida nazionali per la certificazione Energetica degli edifici 10-7-2009 Allegato A.

Valori limite della trasmittanza termica.
Oltre al calcolo del fabbisogno energetico dell’edificio, il D.Lgs. n. 192 impone anche il rispetto di valori limite di trasmittanza termica sia per le “strutture opache” (ad es. muratura), che per le “chiusure trasparenti”, a loro volta distinte in “chiusure trasparenti comprensive degli infissi” e “vetri”.
Sono stati indicati dei limiti di trasmittanza termica validi dal 1° gennaio 2010.
Il territorio italiano è stato suddiviso in sei zone climatiche con differente limite di trasmittanza termica ed ogni comune è stato inserito in una di queste zone:



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